Cronaca e numeri
Nei giorni 14 e 15 Ottobre 2021 si sono svolte a Camaldoli (AR), nell’ambito del Progetto GoProFor, le IIe Olimpiadi di Selvicoltura. È stato un evento “grandioso” che ha visto riunirsi nella palestra formativa del martelloscopio, ed in altre 3 aree limitrofe appositamente allestite, oltre 170 persone coinvolte a vario titolo nelle attività olimpiche.
Protagonisti indiscussi i 94 “atleti” accompagnati da 32 tra “allenatori” e “preparatori” provenienti da 12 Atenei italiani. Nell’edizione 2021 dei giochi di Selvicoltura hanno infatti partecipato le Università degli Studi di: Torino, Padova, Firenze, Politecnica delle Marche, Tuscia, Sassari, Molise, Napoli, Bari, Basilicata, Mediterranea di Reggio Calabria e Palermo.
I giochi olimpici hanno previsto però la partecipazione di 16 squadre miste, ciascuna cioè composta da 5 o 6 studenti provenienti da corsi diversi, più un volontario del progetto LIFE ESC360 (Camaldoli) che nella singola squadra ha avuto un ruolo di tutor per gli studenti e di riferimento per lo staff organizzativo.
Ciascuna squadra si è dovuta cimentare nelle seguenti prove:
- Riconoscimento e quantificazione dei dendro-microhabitat
- Applicazione della diagnosi dell’Indice di Biodiversità Potenziale (IBP)
- Intervento selvicolturale a basso impatto sui dendro-microhabitat
- Classificazione del legno in alberi in piedi
E ciascuna prova è stata svolta per 4 volte successive, contemporaneamente da 4 diverse squadre e valutata sia in termini quantitativi, da sistemi di calcolo messi a punto dal “Comitato Olimpico” organizzativo (Dream Italia e Compagnia delle Foreste), sia in termini qualitativi, da specifiche “Giurie” composte dai docenti presenti.
Poiché la due-giorni olimpica non si è limitata al solo esercizio pratico delle prove in campo ma anche a far conoscere la storia e l’attualità della realtà forestale che ci ha ospitato, nella prima giornata si sono alternate attività in aula e in bosco, che hanno visto il coinvolgimento di una quindicina tra relatori ed accompagnatori.
Come ogni Olimpiadi che si rispetti, l’evento è terminato con la proclamazione delle squadre vincitrici ed anche con 3 mozioni speciali ad altrettanti personaggi “chiave” dell’evento 2021.
Campioni olimpici
La squadra prima classificata alle IIe Olimpiadi di Selvicoltura è stata quella identificata con il nome Arancione 4 composta da: Gaspare Abate (UNINA), Gianmarco Braconi (UNIVPM) Elisabetta Candeago (UNIFI), Antonio Colletti (UNIPA), Eleonora Lecca (UNISS) e Manuela Mastrovito (UNIBA) e Francesco Palmas (Tutor ESC).
A seguire la squadra Arancione 3, seconda classificata, composta da: Claudia De Socio (UNIMOL), Simone Fabbri (UNIVPM), Gaetano Mancuso Fuoco (UNIPA), Gasparre Petrucci (UNIRC), Saverio Rocco (UNIBAS) e Emilio Matteo Cudda (Tutor ESC).
Quindi la squadra Verde 1, tersa classificata e composta da: Francesco Fiorani (UNIVPM), Beatrice Petti (UNIMOL), Alenabi Placanica (UNIRC), Salvatore Riggi (UNITUS), Maddalena Senter (UNIPD), Marco Vitellaro (UNIPA) e Irene Forcellini (Tutor ESC)
Le 3 “medaglie speciali” sono state assegnate a:
- Marika De Angelis (UNIMOL) per aver partecipato ai giochi nonostante la lesione al menisco che l’ha costretta a muoversi in bosco con le stampelle;
- Francesco Fiorani detto “il Laureato” (UNIVPM) per aver raggiunto Camaldoli subito dopo aver discusso la Laurea, pur di disputare le Olimpiadi di Selvicoltura;
- Marco Marchetti (UNIMOL) per aver sportivamente perso a Jenga dopo una combattutissima partita tra Prof!
Concludendo…
Adesso a giochi conclusi, possiamo finalmente dire che…,
- grazie alla clemenza del clima (nonostante le temperature rigide),
- grazie al progetto LIFE GoProFor e anche al grande lavoro di adattamento, comunque necessario, da parte degli organizzatori dell’evento Dream Italia e Compagnia delle Foreste,
- ma soprattutto grazie alla ordinata e puntuale disponibilità di TUTTI i partecipanti a farsi coinvolgere nel “densissimo” programma proposto,
…le IIe Olimpiadi di Selvicoltura si sono svolte regolarmente, nell’entusiasmo di tutti i partecipanti!
Probabilmente per molti sono state una delle prime attività in presenza ed in bosco dopo la pandemia e, nella loro eccezionalità, hanno dato un po’ di “normalità” e fiducia nel futuro ai nostri studenti forestali e a tutti i partecipanti presenti!

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