Eradicazione di Ailantus altissima finalizzate alla salvaguardia della vegetazione autoctona

Montecristo 2010: eradicazione di componenti floro-faunistiche aliene invasive e tutela di specie e habitat dell'Arcipelago Toscano


LIFE08 NAT/IT/000353

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Oggetto

Formazioni di Ailanto (Ailantus altissima) sulle isole di Montecristo e Pianosa (LI).

REFERENTE PROGETTO
Quilghini Giovanni

SITO WEB

Obiettivo

Individuare le tecniche più appropriate ed efficaci per l’eradicazione a lungo termine dell’Ailanto.

Buona pratica in breve

La pratica si è articolata in differenti modalità di eradicazione in base alle dimensioni degli individui da eliminare. Cinque delle sei modalità impiegate hanno previsto l’utilizzo di erbicidi sistemici (Glyphosate e Triclopyr):

  • aspersione fogliare con una soluzione di Glyphosate;
  • iniezione tramite apposito strumento (E-Z-JECT® lance) di capsule contenenti soluzione erbicida;
  • apertura di fori o tacche nel fusto della pianta, dove distribuire la miscela di diserbante;
  • abbattimento dell’esemplare alla base del fusto e spennellatura con erbicida;
  • cercinatura e spennellatura di erbicida puro sulla zona interessata dall'intervento;
  • estirpazione manuale dei semenzali.

Il periodo ottimale per l’applicazione dei trattamenti è dalla tarda primavera agli inizi di ottobre. Dopo il primo trattamento sono necessari monitoraggi di verifica, con ripetizione per almeno 3 anni.


In che ambiente è stata realizzata

  • Isola di Montecristo: isola con morfologia accidentata e costituzione interamente granitica. La copertura vegetale è costituita prevalentemente da cisteti e macchia dominata da Erica arborea, garighe e prati annui.
  • Isola di Pianosa: isola con conformazione pianeggiante e substrato a matrice calcarea. La maggiore parte della zona terrestre è occupata da terreni ex agricoli in corso di ricolonizzazione dalla macchia, dal Pino d'Aleppo e da garighe.


Condizioni di replicabilità

Le diverse modalità di impiego legate alle caratteristiche degli esemplari da eradicare permettono la replicazione della pratica ovunque sia necessario. Il sistema è facilmente applicabile se riguarda nuclei isolati lontani da fonti di seme.

Materiale disponibile

Dal Database GoProFor, nella parte finale della scheda, è possibile scaricare del materiale relativo al progetto e in particolare una pubblicazione finale dal titolo “Progetto Life+ Montecristo 2010” e il “Layman’s report” oltre ad altra documentazione tecnica e cartografica