Produzione di piantine di Abies alba con la tecnica dell’innesto

RESILFOR - Ricostituzione di boschi a dominanza di faggio con Abies alba nell’Appennino Tosco - Marchigiano


LIFE08 NAT/IT/000371

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Contesto e obiettivo

In Appennino i popolamenti autoctoni di Abies alba sono a rischio estinzione. Per assicurarne la conservazione non sono utilizzabili tecniche selvicolturali che ne favoriscano la rinnovazione gamica, in quanto la maggior parte delle popolazioni autoctone sono in contatto con popolamenti artificiali e di provenienza alloctona. Da qui l’esigenza di mettere a punto una tecnica di riproduzione agamica efficace per Abies alba, in grado di assicurare la perpetuazione delle caratteristiche genetiche dell'innesto e garantire una abbreviata fase di maturazione sessuale e di produzione di frutti. 

CONTATTI
Marcello Miozzo

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Buona pratica in breve

La tecnica dell’innesto messa a punto nell’ambito del Progetto RESILFOR garantisce la produzione di piantine di abete per rinnovare i popolamenti relitti di Abies alba di origine autoctona. La prima fase prevede la selezione di “piante madri” in base alle caratteristiche genetiche ed adattative da cui raccogliere le marze (a fine inverno) nel quarto superiore delle chiome. Le marze (degli ultimi 2 anni di crescita e con apice dell'ultimo anno maggiore a 5 mm) una volta raccolte devono essere innestate al più presto e comunque conservate da subito evitando perdite di umidità. Per questo le piantine porta innesto (possibilmente di provenienza italiana, meglio ancora se del sud Italia, e di età compresa tra 4 e 5 anni) dovranno essere preventivamente preparate forzando l’avvio della vegetazione almeno 15- 20 giorni prima della raccolta delle marze. Due sono le tecniche d’innesto utilizzabili: lo spacco o l'innesto laterale, entrambe da eseguire in vivaio in condizioni controllate. Prima della messa a dimora, le piantine innestate e codificate rispetto alla pianta madre, dovranno rimanere in vivaio almeno una stagione vegetativa, ma già ad un paio di mesi dall’innesto sarà possibile verificarne la riuscita.

Durante il progetto sono state prodotte 9.000 piantine di abete bianco reintrodotte su 70 aree in foreste di faggio nell’Appennino toscano e marchigiano.

In che ambiente è stata realizzata

Il territorio di svolgimento del progetto e della Buona pratica è l'Appennino centrale italiano, in una fascia altitudinale tra 1.000 e 1.500 metri s.l.m. si tratta di rilievi caratterizzati dal punto di vista geologico da rocce sedimentarie frammentate con suoli profondi e fertili, da quello climatico da precipitazioni primaverili autunnali e parziali deficit idrici estivi. Nello specifico si tratta di proprietà pubbliche per le Foreste del Monte Falterona e Badia Prataglia (AR) e la Foresta del Pigelleto (SI), e privata per la Foresta di Bocca Trabaria (PU) e la Foresta di Valle della Corte (MC). In ogni caso aree montane con scarsa viabilità dove l'economia principale è costituita dalle attività tradizionali di natura forestale e agricola anche se negli ultimi sono in crescita le attività turistiche legate all'escursionismo influenzate positivamente soprattutto dove presenti i due Parchi Nazionali.

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Condizioni di replicabilità

Per realizzare questa Buona pratica è necessario disporre di un vivaio attrezzato e soprattutto di diversi operai altamente specializzati nella raccolta (treeclimber), nell’innesto e nell’impianto, in grado di operare correttamente ed in tempi brevi, per ridurre al minimo lo stress di marze e piantine. Inoltre si deve disporre di una serra fredda con impianto di irrigazione, con dimensioni idonee al numero di piante da riprodurre. Con queste condizioni la pratica è replicabile ovunque ci siano piante madri di Abies alba le cui caratteristiche genetiche siano da perpetuare in ambienti appenninici in cui la rinnovazione gamica abbia delle difficoltà.

Nell’ambito del Progetto RESILFOR il costo di realizzazione degli innesti complessivo è stato di circa 10 euro per pianta. La Buona pratica ha avuto un successo quantificabile nel 65% di piante vitali dopo un anno dall'innesto rispetto al totale delle piante innestate (mediamente ci si aspettava un 50%).

Come realizzare un innesto su abete bianco

Video tutorial RESILFOR sugli innesti