Trattamento di una specie aliena (Platanus hyspanica) per l’incremento di microhabitat

Bosco Fontana: azioni urgenti su habitat relitto


LIFE99 NAT/IT/006245

Oggetto

Esemplari di platano fuori contesto in querco-carpineto planizario relitto.


Obiettivo

Trattare il platano (Platanus hyspanica), una specie aliena senza alcun ruolo ecologico o faunistico, incrementando i microhabitat utili per le faune saproxiliche e saproxilobie

Buona pratica in breve

In tutta la Pianura Padana, la Riserva Naturale di Bosco Fontana rappresenta uno degli ultimi querco-carpineti conservati. Gli eventi bellici dello scorso secolo ed alcuni eventi meteorici hanno fatto sì che il bosco subisse un impoverimento strutturale di notevole importanza. Per sopperire a questa problematica sono stati impiantati nuovi alberi, anche di specie alloctone come il platano e la quercia rossa.

Il progetto Life Bosco Fontana, al fine di  riportare alle condizioni naturali la foresta relitta, ha cercato  di eliminare queste specie e favorire la creazione di microhabitat per la fauna saproxilica e saproxilobia.

Si sono realizzati sul platano degli interventi per innescare processi di marcescenza nella pianta tramite opportuni tagli basali. Questi hanno portato alla creazione dei cosiddetti catini basali in cui si accumulano acque temporanee, diventando un ambiente ideale per gli invertebrati saproxilici. Un altro degli interventi realizzati ha portato alla creazione di cavità nella parte alta della pianta, per la nidificazione di alcune specie di uccelli che comunemente nidificano nelle cavità naturali.

In che ambiente è stata realizzata

La Riserva Naturale di Bosco Fontana è un querco-carpineto planizario relitto. Si colloca nella Pianura Padana, territorio molto lontano da una condizione naturale, con la presenza di grandi centri urbani, poli industriali, coltivazioni intensive ed un reticolo viario estremamente capillare.

Condizioni di replicabilità

Si può replicare facilmente la buona pratica anche in altri contesti e non solo con specie alloctone ma anche con quelle autoctone se l’obiettivo è la creazione di microhabitat. Si segnala che è preferibile effettuare questi interventi sulle latifoglie piuttosto che sulle conifere, ed entrambi sono realizzabili sulla stessa pianta solamente se il diametro minimo lo consente, altrimenti si può andare incontro alla rottura dell’albero nel punto in cui viene fatta la cavità di nidificazione. Poiché la pianta tende a reagire è importante manutenere periodicamente l’apertura delle cavità.

Materiale disponibile

Dal database GoProFor, nella parte finale della scheda, è possibile scaricare del materiale relativo al progetto e in particolare una pubblicazione dal titolo “Tecniche di ripristino del legno morto per la conservazione delle faune saproxiliche” oltre ad altra documentazione tecnica.

Presentazione Riserva Naturale di Bosco Fontana

Questa buona Pratica è stata svolta a Bosco Fontana (MN).

Un video ci spiega cosa è e chi gestisce questa importante realtà per la conservazione forestale italiana.